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NOMADI RACCONTI RACCOLTI

 

 

2010 NOMADI RACCONTIRACCOLTI - ©Atlantic

I Nomadi affrontano una nuova iniziativa con un album nel quale ripropongono 11 celebri canzoni di importanti interpreti e cantautori italiani: da Zucchero a De Gregori, da Guccini a Venditti, da Ruggeri a Bennato, a Ligabue e Vecchioni, oltre ad un loro brano precedentemente pubblicato solo in digitale. Le intramontabili canzoni di straordinari artisti riarrangiate e ricantate nell'ormai inconfondibile e caratteristico stile dei Nomadi, che hanno voluto fare un omaggio alla musica italiana di qualità, riproponendole con rinnovata energia. Il 12° brano è "Due re senza corona" ad impreziosire ancor di più questo loro nuovo album, che contiene anche la partecipazione di Zucchero in "Hey man".

Questa la tracklist:

    * 1) HEY MAN     Autori: Zucchero/Zucchero/G. Paoli

    * 2) L'ISOLA CHE NON C'E'     Autori: E. Bennato/E. Bennato

    * 3) MONNA LISA     Autori: I. Graziani/I. Graziani

    * 4) LA LEVA CALCISTICA DELLA CLASSE '68     Autori: F. De Gregori/F. De Gregori

    * 5) PIERO E CINZIA medley con REDEMPTION SONG    PIERO E CINZIA: Autori: A. Venditti/A. Venditti
    *    REDEMPTION SONG: Autori: B. Marley/B. Marley

    * 6) PRIMA DEL TEMPORALE     Autori: L. Schiavone/E. Ruggeri

    * 7) STRANAMORE (PURE QUESTO È AMORE)     Autori: R. Vecchioni/R. Vecchioni

    * 8) IL GIORNO DI DOLORE CHE UNO HA     Autori: L. Ligabue/L. Ligabue

    * 9) AUTOGRILL    Autori: F. Guccini/F. Guccini

    * 10) CHI MI AIUTERÀ     Autori: B. Holland (ca)/L.H. Herbert (ca)/E. Holland (ca)/Ricky Gianco (SubAutore)

    * 11) VENT'ANNI     Autori: G. Savio/E. Polito/G. Bigazzi

    * 12) DUE RE SENZA CORONA     Autori: Mei/Carletti/Cerquetti/Vecchi

TOUR TEATRALE NUOVO DISCO

dal 1 ottobre in radio il singolo "Hey Man" cover di Zucchero

Nomadi: in radio il singolo "Hey Man" cover di Zucchero e poi il tour a novembre
Sarà in radio dal venerdì 1 ottobre il nuovo singolo dei Nomadi, "Hey Man", cover della celeberrima canzone portata al successo da Zucchero, che loro reinterpretano secondo il loro stile. Il nuovo singolo anticipa l' album "RaccoltiRaccolti", in uscita il 26 ottobre, su etichetta Atlantic/Warner Music, un nuovo progetto discografico molto atteso, che suscita una grande curiosità nei fan. Nella tracklist dell' album "RaccoltiRaccolti", infatti, ci sono 11 cover di grandi cantautori italiani riarrangiati e reinterpretati dai Nomadi. In più di 40 anni di carriera e in 40 dischi è la prima volta che i Nomadi si cimentano in canzoni e artisti così diversi tra loro, il brano "Hey man" vanta nel disco la partecipazione di Zucchero che duetta con i Nomadi.

dal 26 ottobre 2010 il nuovo album

 

Tour Teatrale 2010
16/11 FIRENZE      18/11 ROMA      20/11 TORINO

Novembre 2010, è il mese in cui i Nomadi inizieranno il loro 4° Tour Teatrale che proseguirà per tutta la stagione invernale.
L'impegno nei Teatri sarà anticipato, il 26 ottobre, dall'uscita del Nuovo Album.
Grazie al favore di pubblico e critica degli anni precedenti, per i Nomadi, è stato naturale riproporre le "sonorità nomade" nei Teatri in uno spettacolo completamente rivisto.
La scaletta dei brani sarà un viaggio attraverso le tappe più importanti del corposo ed importante repertorio dei Nomadi (oltre 270 canzoni), arricchito dal Nuovo Album. Impossibile, per ora, anticipare una bozza della scaletta.

Organizzazione concerti: www.progettomusica.it info@progettomusica.com


 

Nomadi, voglia di cover: 'Siamo nati interpreti'



Cappelli da chef, panciotti e papillon da cameriere, i Nomadi (ospiti della Fondazione Exodus di Don Mazzi) servono gnocco  fritto, reggiano con aceto balsamico, gnocchetti al castelmagno, fassona e altre prelibatezze. Ma la portata principale del menù è il nuovo disco "RaccontiRaccolti" che esce domani 26 ottobre nei negozi, undici cover d'autore (Zucchero, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Luciano Ligabue, Edoardo Bennato, l'imprescindibile Francesco Guccini) più (a grande richiesta del pubblico) un brano autografo eseguito in concerto ma finora disponibile solo su Internet,  "Due re senza corona". "Sì, lo so, con le cover arriviamo quasi per ultimi" premette Beppe Carletti, che fa gli onori di casa mentre gli altri si danno da fare in cucina e tra i tavoli. "Però che c'è di male? Siamo sempre stati interpreti, arriviamo da una generazione che con le cover aveva assoluta familiarità: le hanno fatte anche i Beatles e i Rolling Stones. Ci piaceva l'idea di confrontarci con gente che scrive in maniera molto diversa da noi, però non abbiamo voluto stravolgere il senso degli originali: non ci piacciono le cover che modificano accordi ed armonie, a me sembra quasi un insulto all'autore. Così ci siamo limitati a scegliere arrangiamenti in linea con il nostro stile. A 'Piero e Cinzia' di Antonello Venditti abbiamo agganciato 'Redemption song' di Bob Marley:  è venuto naturale, gli accordi sono più o meno gli stessi". Difficoltà di adattamento? "Nessuna, è stato un disco facilissimo da realizzare. Nessuna fatica, e gran divertimento: a noi piace ancora un sacco suonare. Non c'era niente da inventare, è stato un lavoro in discesa. I racconti erano già lì, noi ci siamo limitati a raccoglierli: da lì quel titolo un po' gucciniano".
Di Guccini ("il nostro socio, abbiamo cominciato insieme") hanno scelto "Autogrill": "Perché è in linea con il nostro modo di essere. Con tutti i concerti che facciamo, gli autogrill sono la nostra seconda casa... Gliela abbiamo fatta ascoltare, la nostra versione, e gli è piaciuta. Ovviamente abbiamo optato per canzoni che fossero in sintonia con la nostra faccia e la nostra storia, mica potevamo fare 'Figli delle stelle' o canzonette pop da sedicenni. E bisognava anche che fossero nelle  corde del nostro cantante, Danilo Sacco: è stato lui a voler fare 'Vent'anni' di Massimo Ranieri, l'unico pezzo non cantautorale del disco".
Qualcosa sarà rimasto fuori..."Ovvio. Bertoli e Battisti erano già stati ripresi, così come Battiato e Fossati. Su De André ha lavorato di recente la PFM... Siamo orgogliosi di avere scelto Ivan Graziani, un grande autore troppo sottovalutato. Mentre tra Vasco Rossi e Ligabue ho optato per quest'ultimo: Vasco è uomo da palco e da slogan, oltre che un grande cantante, ma i testi di Luciano per me hanno più profondità". Soprattutto quello scelto dai Nomadi, "Il giorno di dolore che uno ha": "L'ho voluta personalmente", spiega Carletti, "perché è stata scritta in ricordo di un amico, il giornalista Stefano Ronzani, che era anche una presenza assidua al nostro Tributo ad Augusto" (Daolio, il mitico primo cantante della formazione). Nella tradizionale kermesse che si svolge nel mese di febbraio a Novellara i Nomadi hanno ospitato, oltre a lui, Roberto Vecchioni, Enrico Ruggeri e Zucchero: "In una sua canzone aveva ripreso 16 battute di un pezzo cantato da Augusto, mi era sembrato un tributo sincero. Quando è venuto da noi abbiamo 'provato' i pezzi a tavola, poi sul palco abbiamo improvvisato un bel blues: era emozionato, come Roberto Vecchioni a Sanremo: mi piacciono gli artisti che sanno ancora provare queste sensazioni. Con Zucchero, per 'Hey man', abbiamo inciso l'unico duetto: ci stava, perché lui ha cantato la parte in inglese del testo. E il pezzo lo abbiamo scelto insieme".
Niente "impegno" sociale, stavolta? "No, e per noi è una novità anche se abbiamo sempre cantato anche l'amore. Ci sarebbero anche troppe cose da dire, sull'Italia di oggi...Ma c'è un tempo per la riflessione e uno per la contestazione. Siamo stati contestati anche noi, in passato: ai tempi di 'Dio è morto', nel '68, gli anarchici a Reggio Emilia ci obbligarono a interrompere un concerto. Oggi l'Emilia è cambiata, lo senti anche dalla parlata della gente: solo gli indiani e i pakistani se la sentono di alzarsi alle quattro per accudire a mucche e maiali. Molti nostri concittadini, ma purtroppo non tutti, hanno la pancia piena. Come quegli artisti che si proclamano a favore della musica gratis su Internet... Le canzoni che abbiamo scelto per questo disco, invece, sono lo specchio di una certa Italia del passato. Vedremo come reagirà il nostro pubblico". La prova del nove sarà come sempre dal vivo, con il tour in partenza il 13 novembre da Ascoli Piceno (sedici tappe già fissate, fino al 28 dicembre). "La gente, ai nostri concerti, viene per sentire le canzoni dei Nomadi; di cover ne faremo quattro o cinque per sera, a rotazione" spiega Carletti. Che forse ha già in testa qualche idea per celebrare degnamente il cinquantennale della band, nel 2013. "Insomma, mancano ancora tre anni: la festa per i quarant'anni, a Riccione, fu un'apoteosi. Un concertone celebrativo a San Siro? Ma no, noi siamo attaccati alle nostre radici. E a dimensioni più umane: ai nostri spettacoli vengono due-tremila persone per volta, e ognuno ci lascia un messaggio. Come faremmo a conservare un rapporto così, in uno stadio?"
 
(25 ott 2010)

Cosa dicono gli artisti dei Nomadi :

"I Nomadi sono i miei vicini di casa.
I vicini di casa che c'erano, se parliamo di musica, quasi trent'anni prima che cominciassi io. Quasi cinquant'anni di questo mestiere a me fanno venire in mente il concetto di eroismo. Specialmente, poi, se parliamo di chi l'ha fatto in maniera diretta come pochi hanno saputo fare: poca vetrina e tanta sostanza, da loro al loro pubblico. I Nomadi hanno sempre dimostrato un'attenzione speciale per chi li ha seguiti e li segue, raggiungendoli tutti, con centinaia di concerti all'anno, suonando ovunque. Ma non c'era mai mestiere, né maniera. C'era appunto la festa fra loro e il loro pubblico. Mi fa davvero piacere che nella loro gloriosa storia ci sia spazio anche per una delle mie canzoni a cui tengo di più. Specialmente se diventasse un po' parte della loro festa continua"
Luciano Ligabue
"I Nomadi sono l'esempio di 'gente nostrana senza boria nè buriana' coi quali cenare insieme a parlar di vita, di ideali, di musica , solidarietà e coerenza .Da sempre in viaggio o in viaggio da sempre per me sono stati ,fin da ragazzino , un gruppo alternativo da seguire. Ricordo il concerto alla Fiera di Scandiano che andai a vedere in vespa con mio padre a 12 anni ed ebbi la faccia tosta di chiedere  a Beppe e Augusto di sentire alcuni miei provini , mi accolsero con grande amore e pazienza . Sono fiero di aver prestato la mia  voce su Hey man. Il viaggio continua per sempre Nomadi"
un fan: Zucchero 'Sugar' Fornaciari
"Che bello riascoltare i nomadi che interpretano delle mie canzoni. Un sodalizio antico che si è rinnovato nel presente."
Francesco Guccini
"Ragazzi nomadi, musicisti, girovaghi che grazie a solide radici emiliane sono da sempre alla ricerca dell'isola che non c'è"
Edoardo Bennato
"Il senso di protezione, che va al di la' del tempo, e' alla base dei grandi amori.'Qualunque cosa succeda io ci saro''. Credo che questo spirito abbia aiutato la canzone a resistere all'usura degli anni'. E' un onore sapere che verra' interpretata dalla band piu' capace di cancellare il tempo che passa"
Enrico Ruggeri
"Grazie "Nomadi" per aver fatto vostra una canzone dei Ribelli. Complimenti a Danilo Sacco! Mi piacerebbe un giorno suonarla insieme ... vi voglio bene"
Gianni  Dall'Aglio (I Ribelli)
"Quando cantavo "vent'anni" amavo ed  ascoltavo i Nomadi.....ora canto ancora "Vent'anni" ed e' fantastico ascoltarla dalla piu' storica band italiana... 100 di questi ....vent'anni..!!"
Massimo Ranieri
"Dio è morto!,la caligine bassa dell'Emilia autunnale,l'incrociarsi all'avventura del nuovo cantare, essere subito fratelli di rabbia e speranze e decidere di non smettere mai,quasi il tempo fosse un minuscolo imbroglio e potessimo con gli occhi dell'anima fermare il sole nella notte: Nomadi, amici miei, fratelli , siete il coro silenzioso e assordante di una piccola umanità che cade e si rialza e i custodi di una memoria storica ; vi abbraccio e vi ringrazio per i brividi che mi date sempre insieme alla gioia certa che dio non è affatto morto e ce lo fate continuamente sentire"
Roberto Vecchioni
"I Nomadi per me sono un gruppo che definire storico è riduttivo. Condividiamo gli stessi ideali sociali, politici musiciali ed è un onore essere suonato da loro!
Antonello Venditti
 

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