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CON ME O CONTRO DI ME

 

IL NUOVO CD INEDITO DEI NOMADI

 CON ME O CONTRO DI ME

 

 

 

 



DOVE SI VA

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DOVE SI VA' - Nomadi - Sanremo 2006
Sai scriverti una lettera
non è una cosa facile
sai mi sento così fragile
le bombe non ti ascoltano
ma questa guerra non mi cambierà mai

Dove si va come si fa
a stringere la vita intanto fuori scoppia la notte
dove si va come si fa
se vivere da queste parti è come tirare a sorte

Sai il tempo è scivolato via
ma non è stato tutto inutile
io saprò vederti crescere
è una promessa che non mancherò
e poi ancora un altro giorno nascerà
per noi… noi

Dove si va come si fa
a stringere la vita intanto fuori scoppia la notte
dove si va come si fa
se vivere da queste parti è come tirare a sorte

E non riesco più a sorprendermi
e la pazzia che danza intorno a me
e penso che dovrei difendermi
ma è più difficile combattere
se il pianto di una madre no non può salvare la notte
la notte

Dove si va come si fa
a stringere la vita intanto fuori scoppia la notte
dove si va come si fa
se vivere da queste parti è come tirare a sorte

Sai scrivere una lettera non è mai stato facile.


Online il video del nuovo singolo "Dove si va"

 "Dove si va" è la canzone presentata dai Nomadi a Sanremo ed è il primo singolo estratto dal nuovo album dal titolo "Con me o contro di me".
Nel video vediamo i Nomadi attraversare scene di vita di tutti i giorni e tramite i personaggi che incontriamo ci vengono mostrati mondi e realtà molto diverse tra di loro, ci vengono raccontate storie di gioia, di rassegnazione, di speranza, di disperazione, di generosità.
Troviamo nel video sentimenti contrastanti che sono in realtà piccole guerre quotidiane, che sembrano rispondere alla domanda espressa dalla canzone:
Dove si va, come si fa
a stringere la vita intanto fuori scoppia la notte
Dove si va, come si fa
se vivere da queste parti è come tirare a sorte
Infatti tutti questi personaggi si interrogano sulle conseguenze dei loro gesti, alcuni sembrano avere le risposte nelle loro stesse azioni, altri sembrano non trovarle…
Attraverso i finestrini di un auto in movimento i Nomadi sono spettatori di tutto questo, non
esprimono giudizi, non ci danno risposte, semplicemente ci accompagnano in queste realtà così contrastanti che hanno in comune sentimenti ed emozioni forti e sinceri.
Regia: Alessandro Trovò
D.o.P. Eugenio Galli
Casa di Produzione: FilmMaster - Milano


"Occhi aperti" il nuovo singolo in radio da venerdì 7 Luglio 2006

"Occhi Aperti", è il nuovo singolo estratto da "Con me o contro di me", l'ultimo album dei Nomadi, pubblicato lo scorso marzo, (disco di Platino), in concomitanza con la partecipazione al 56° Festival di Sanremo che li ha visti vincitori nella categoria gruppi con il brano "Dove si va".
Dopo il grande successo riscosso con "Dove si va", da venerdì 7 luglio le radio trasmetteranno "Occhi Aperti", il nuovo brano: "E' attraverso i sensi che ci mettiamo in contatto con il mondo. I bisogni primari sono quelli che spingono la vita verso la vita. La semplicità e la fierezza di un albero nel suo stare al mondo suggerisce come si possa accettare di liberare i sogni e la vita al destino attraverso un gesto: aprire le mani."


 

CON ME O CONTRO DI ME

                                                

IL NUOVO ALBUM DEI

 

DA UN SOLO GIORNO DALL'USCITA IL NUOVO CD È GIA  DISCO DI PLATINO CON 80'000 COPIE VENDUTE

 

 

 "Con me o contro di me", il nuovo album dal 28 febbraio 2006

Contiene "Dove si va", il brano vincitore nella categoria gruppi a Sanremo 2006, già in rotazione su tutte le radio.
Il Cd che contiene 10 brani inediti, si apre con "Dove si va", il brano con il quale i Nomadi vincono il Festival di Sanremo nella categoria gruppi.
"Dove si va": come si fa a stringere la vita e intanto fuori scoppia la notte, dove si va, come si fa se vivere da queste parti è come tirare a sorte".
Una canzone scritta a più mani e parla della guerra che si combatte ogni giorno, la lettera di un reporter di guerra scritta ad un figlio lontano. Lo sgomento, la paura e l'impossibilità di descrivere la follia che accade intorno a lui ogni giorno, ogni notte. Una chiave di lettura cha possiamo adattare a tutti noi perché anche se non siamo al fronte, la vita di ogni giorno è un combattimento continuo.
"È il 29° cd dei Nomadi, un traguardo importante e impensabile per tanti artisti come per noi: una storia lunga, una vita, costellata da tante gioie, ma anche tante amarezze.
Ogni cd che abbiamo realizzato è storia a se, "Con me o contro di me" n'è l'esempio.
Il disco è nato nella primavera del 2005 con la scelta delle prime canzoni, il progetto è cresciuto fino all'autunno, quando ci siamo ritirati in sala di registrazione. A differenza dei nostri ultimi lavori questo racconta anche di storie che ci riportano ai Nomadi dei primi anni '90.
Siamo convinti di aver fatto il lavoro con passione e lasciamo al pubblico il giudizio finale, ringraziandolo fin da ora di tutto l'affetto dimostrato in tutti questi anni".
Beppe Carletti
 

DATI PRESI DAL SITO WWW.WARNERCHAPPELL.IT

1. Dove si va

Cattini, Cristian (Ca)/Carletti, Giuseppe (Ca)/Vecchi, Massimo (Ca)/Salvatori, Giovanni (C)/Sacco, Danilo (A)

2. Occhi aperti

Falzone, Calogero (Ca)/Carletti, Giuseppe (Ca)/Mei, Andrea (C)/Cerquetti, Lorella (A)

3. Non è un sogno

Vattai, Marzia (Ca)/Carletti, Giuseppe (C)/Vecchi, Massimo (A)

4.Con me o contro di me

Cattini, Cristian (Ca)/Carletti, Giuseppe (C)/Salvatori, Giovanni (C)/Campani, Daniele (A)/Sacco, Danilo (A)

5. Ancora non so

Mei, Andrea (C)/Carletti, Giuseppe (C)/Cerquetti, Lorella (A)/Campani, Daniele (A)

6. Status symbol

Mei, Andrea (C)/Carletti, Giuseppe (C)/Cerquetti, Lorella (A)/Vecchi, Massimo (A)

7. Ci vuole distanza

Mei, Andrea (C)/Carletti, Giuseppe (C)/Falzone, Calogero (C) Cerquetti, Lorella (A)

8. L'aviatore

Cattini, Cristian (Ca)/Carletti, Giuseppe (Ca)/Vecchi, Massimo(Ca)

9. Ricomincia così

Pigozzo, Diego (Ca)/Pietrogrande, Nicola (C)/Carletti, Giuseppe (C)/Reggioli, Sergio (A)

10. L'ultima salita

Liverani, Marco (Ca)/Dapit, Moreno (Ca)/Carletti, Giuseppe (C)

Google
Web nomadi.ch
 

"Con me o contro di me", i commenti brano per brano


Occhi aperti: E' attraverso i sensi che ci mettiamo in contatto con il mondo. I bisogni primari sono quelli che spingono la vita verso la vita. La semplicità e la fierezza di un albero nel suo stare al mondo suggerisce come si possa accettare di liberare i sogni e la vita al destino attraverso un gesto: aprire le mani.

Non è un sogno: A volte ci s'interroga su cosa si potrebbe veramente fare in concreto per aiutare chi sta peggio di noi e spesso ci si perde in un mare di se, di ma, e di perché cercando di omettere il problema dicendo "in fondo non è colpa mia", quando basterebbe mettersi in gioco essere disposti a perdere un minimo delle nostre comodità per risolvere una buona parte dei problemi che subiscono vari paesi del mondo.

Con me o contro di me: Il mondo non è fatto solo d'estremi, né tanto meno d'etichette. Perché è necessario per forza schierarsi da una parte o dall'altra? La verità sta forse nel mezzo, nel dialogo e nella tolleranza. Né bianco, nè nero, ma un intero arcobaleno d'idee e colori. Insieme

Ancora non so: Il trascorrere del tempo cadenzato dall'avvicendarsi delle stagioni, spinge ad un'intima riflessione sulla paura nascosta di un passaggio muto, anonimo sulla terra. L'incertezza della vita porta l'uomo a ricercare il senso e la fiducia nelle piccole cose come la nascita di un nuovo giorno e la nascita di una nuova vita.

Status symbol: Questa è una vera e propria presa di posizione nei confronti di chi determina mode giovanili negative, addossando la colpa agli stessi giovani, nascondendosi dietro al "libero arbitrio" del possono scegliere, per poi emarginarli se non seguono il "mucchio". Invitiamo a diffidare degli "Imperatori dello specchio", convinti che i veri valori per cui valga la pena vivere la propria gioventù non sono l'esibizionismo, l'arroganza o lo sballo chimico bensì la condivisione dell'amicizia e dell'amore e perché no, del sesso che è l'unico vero sballo altamente salutare…

Ci vuole distanza: Perché un amore sia autentico sono necessarie autonomia e indipendenza. I rapporti umani si sviluppano nella libertà di ciascun individuo affinché il legame non sia alimentato dal bisogno, ma dal desiderio.

L'aviatore: Il sogno, la curiosità, la voglia di scoprire del genere umano, in questo caso interpretata da un soldato dell'aeronautica spaziale, in contrapposizione con le scelte dello stesso genere umano, che per avidità, stupidità ed arroganza, cerca di imporsi con la forza sulla natura dello stesso pianeta in cui vive. Un "The day after" che ci auguriamo non capiti mai.

Ricomincia così: Guardare avanti, prendersi in mano la vita e ricominciare. Dopo una sconfitta si è più deboli, delusi, ma bisogna imparare ad essere se stessi e rimettersi in gioco. Mai nella vita è tutto perso…

L'ultima salita: La solitudine di un uomo che dopo aver fatto sognare chi lo accompagnava nel cammino, dopo aver raggiunto traguardi importanti si è perso nel vuoto di se stesso. Il vuoto gli ha tolto tutte le conquiste, le vittorie e lui è rimasto solo, in una stanza d'albergo…

 

 

IN  CLASSIFICA

SETTIMANE IN  CLASSIFICA

DATA

POSIZIONE CLASSIFICA  FIMI/NIELSEN

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1

06 MARZO 2006

11°

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27 MARZO 2006

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04 SETTEMBRE 2006

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11 SETTEMBRE 2006

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18 SETTEMBRE 2006

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25 SETTEMBRE 2006

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S@L@ ST@MP@

(INVIATECI I VOSTRI ARTICOLI...)


rockol.it 13 aprile 2006

Dove si va?
Oltre che il titolo della nuova canzone, in questo momento è una domanda legittima da porre ai Nomadi. Finché non si ascolta il loro album, che spiega tutto alla perfezione.
Si va, continuando a stare nel proprio. Si va nella stessa direzione da cui si proviene. Se c'è in Italia una band che non tradisce mai le aspettative, questa band sono i Nomadi. Inossidabili, coerenti, immarcescibili. I Nomadi – con alterne vicende e qualche cambio di formazione; ci mancherebbe altro – sono sulla breccia da più di 40 anni. E nel loro essere nomadi hanno una stabilità di fondo che nessuno è mai riuscito ad eguagliare. Fanno dischi sempre buoni, a volte straordinari. Questo "Con me o contro di me" non delude, anzi, nasconde delle perle. Perché i Nomadi sono gente seria. Hanno uno zoccolo duro di fan che non li molla, a ragion veduta. Fanno musica da super-professionisti, ad altissimi livelli. In mezzo a un Sanremo inconsistente, con "Dove si va" hanno brillato per solidità. E badate, "Dove si va" non è l'unico bel pezzo di questo cd – che non è arrivato primo in classifica subito dopo il Festival solo perché è uscito a metà settimana, bruciandosi così due giorni utili per il computo delle vendite.
No, qui dentro ci sono anche – almeno – "Non è un sogno", sulla necessità di assumersi le proprie responsabilità anziché continuare a ciarlare su chi dovrebbe fare qualcosa per migliorare la situazione del mondo, e poi "Con me o contro di me", il pezzo che dà il titolo all'album, epico e liberatorio, e poi la romantica "l"Aviatore", dalle atmosfere vagamente degregoriane, e ancora la dolce "Ricomincia così". "Status symbol" ha ritmo e una musica forse un po' troppo facile, ma mai sgradevole, e anche gli altri pezzi (in "Occhi aperti" e "Ci vuole distanza" suona il trombettista jazz Paolo Fresu) sono all'altezza.
Gente seria, i Nomadi. Gente che – per tornare al Festival – a Sanremo anziché andare per feste si è messa anche a fare un concerto in piazza, per la gioia dei fan di tutte le generazioni. Gente che non ha paura di spendersi e che non perde la voglia di fare musica sul serio, a differenza di tanti, troppi altri che oggi pubblicano dischi e sarebbe meglio non lo facessero.

(Paola Maraone)


20-03-2006 Con Me o Contro di Me

di Samuel Pavanello

Ciao a tutti e ben ritrovati. In questa edizione andiamo a parlare di un gruppo ormai "ospite" felice nel mio spazio: i Nomadi. Eh si, un gruppo a cui sono molto legato per vari motivi: gusti, ideologie, semplicità e affetto, che li portano sempre alla ribalta anche senza mondanità. Voglio parlarvene ancora una volta perchè è uscito un altro grande ed emozionante album: Con me o contro di me.

Sembra che agli "amici di Novellara" proprio non manchi l'ispirazione, la voglia di suonare, e la voglia di portare ancora avanti un discorso iniziato ormai più di quarant'anni fa e che sembra sempre nuovo. Longevità? Coerenza? Sicuramente, ma il sapersi raffrontare sempre con le nuove generazioni è sintomo di afferrare la vita per il verso giusto, anche contro le mille difficoltà: è la loro forza. Lo spirito del popolo "nomade" che li osanna in ogni luogo.....è una folla di tante generazioni, e soprattutto l'incrociarsi di tante storie semplici, diverse e per questo speciali.

Il nuovo album arriva il giormo dopo il debutto a San Remo.....erano gli anni di "Non dimenticarti di me", quando i Nomadi calcarono per la prima e ultima volta il palco del Teatro Ariston. Sono passati circa trentacinque anni e quella canzone poteva stare sul mercato di oggi senza imbarazzi, una vera perla.
I Nomadi tornano a San Remo senza pretese....e quasi ci scappa la vittoria. Tanti elogi, un bel podio, vincitori nella loro categoria, vincitori del premio voluto dai giornalisti, e....un concerto vero e proprio. Sì, mentre i VIP folleggiavano per i locali più chic della Riviera, mentre ci si rovinava di gossip, i nostri amici hanno pure fatto un concerto a San Remo....il vero festival, quello della gente che va ai loro concerti. Eccolo qui allora il nuovo album con "Dove si va" in testa. Facciamo una piccola recensione brano per brano? Ma si, provo a interpretare i segnali che mi ha trasmesso il cd!
  
 
Dove si va. Significato importante di una vita da salvaguardare, messaggio che ha fatto mettere i brividi a San Remo, nella musica c'è ancora un pizzico di cultura, cauta speranza e mesta realtà: -...come si fa, se vivere da queste parti è come tirare a sorte...-.
Occhi aperti. La collaborazione con l'importante trombettista Paolo Fresu rende più "metropolitana e intrigante" questo brano di disagio di vivere alla ricerca della felicità -..un irrequieto andare, sa dove tornare, vagabondi nel grande gioco dell'oca...-
Non è un sogno. E' un brano alla Massimo Vecchi, l'ultimo arrivato della band. L'anima più rock del gruppo che grida con grinta la voglia di non mollare mai: -...so che non è un sogno, ma è la sporca e cruda verità. Tutti abbiam bisogno di cambiarci a volte la realtà, ma ora so chi sono io e non mollerò mai!-
Con me o contro di me è il brano che da il titolo all'album. Diversità o uguglianze, bianco, nero o rosso che cambia? -...chi vince, chi perde ma in mezzo chi c'è. Nel bene o nel male la mia verità, chi vuole nemici nemico sarà...-
Ancora non so. Tutti abbiamo paura ma spesso non sappiamo neppure di cosa, sono gli scherzi della mente -...quante parole per farsi ascoltare, e quante volte ho finto un equilibrio lasciato in pasto alla mia ombra...-
Status symbol. A volte ci sentiamo ipocritamente originali e non ci accorgiamo di essere come la massa senza meta. Altro brano dal ritmo incalzante e provocatorio: -...sei convinto di distinguerti ma sei fatto per il mucchio, il mucchio!-
Ci vuole distanza, ritmo da latin-jazz club con l'altra collaborazione di Fresu. L'amore a volte è solo piacevole relax sentimentale? -Io potrei stare per ore, nei tuoi lenti abbracci ostaggi d'amore..-
L'aviatore. Dopo tre quarti di testo potrebbe sembrare la solita affascinante e triste storia dell'astronauta che perde i segnali dalla Terra , perde i contatti con la sua vita, la donna che ama. Ma il finale è shock! L'astronauta sarà l'unico superstite perchè a scoppiare sarà il nostro pianeta ucciso dall'uomo e avrà una nuova missione nello spazio infinito: -...testimoniare per non commettere lo stesso errore...-
Ricomincia così è il brano più dolce dell'album. Dedicata ad una donna che si è persa sentimentalmente e tutto le crollava addosso ma: -..mai nella vita è tutto perso, tutto ha un senso lo sai. Prendi la tua giacca, la tua bicicletta e ritorna chi sei, da una sconfitta a volte si ritorna più forte che mai. E ricominicia così, senza capire perchè...-
L'ultima salita è il brano che chiude il cd. - Dammi la mano, fammi sognare, dimmi se ancora avrai al traguardo ad aspettari qualcuno oppure no-.
Questa è la mia personalissima impressione e spegazione dell'album, a tutti voi starà la facoltà di farvene una. Un bel lavoro che comunque consiglio vivamente a tutti. Per molte altre informazioni visitate il sito appena "rifatto" della band: www.nomadi.it

Come al solito spero troviate interessanti queste informazioni, noi ci ritroviamo nella prossima edizione e mi raccomando, per consigli, informazioni, critiche,...
mandatemi una mail. Buon tutto!!!
 


13.03.2006 L'ALBUM "CON ME O CONTRO DI ME" AVANZA IN GRADUATORIA PORTANDOSI AL TERZO POSTO DELLE CLASSIFICHE DI VENDITA GENERALI
E' di questa mattina il comunicato delle nuove classifiche generali FIMI-NIELSEN che vede i NOMADI, con l'album CON ME O CONTRO DI ME passare dll'undicesio posto della scorsa settimana allìattuale terzo posto della clasifica generale, continuando a detenere il primato di vendita dei brani presentati a Sanremo.


1 MARZO 2006 : E' stato pubblicato soltanto ieri, ma ha gia' venduto oltre 80mila copie (su prenotazione). Si tratta dell'ultimo album dei Nomadi (il 29esimo della carriera), 'Con me o contro di me', il complesso che dopo 35 anni è tornato a calcare il palcoscenico del festival di Sanremo per presentare il brano 'Dove si va'. ''Una bella soddisfazione tornare a Sanremo - commenta Beppe Carletti, leader storico del gruppo - perche' vuol dire esserci''.


Quarantuno anni dopo dove si va con i Nomadi
di Gabriele Ferraris LA STAMPA

I Nomadi affrontano il quarantunesimo anno di vita con un album, l'ennesimo (dovrebbero essere 35, gli album, ma non ci metterei la mano sul fuoco), e con una magnifica follia, il ritorno a Sanremo trentacinque anni dopo l'apparizione in coppia con Mal, quando cantarono «Non dimenticarti di me». Al Festival hanno portato «Dove si va», brano di assoluta ordinarietà nomade, eppure straordinario e quasi eversivo nel contesto esangue dell'Ariston. L'album si intitola «Con me o contro di me», e anch'esso è di assoluta ordinarietà nomade. Nel senso che gli astuti che acquistano un album dei Nomadi sono dei privilegiati (a condizione che amino i Nomadi: ovviamente, non ha senso se a uno non piace la musica dei Nomadi - che è musica molto caratterizzata, con cifre stilistiche e contenutistiche chiare, lineari, dichiarate senza infingimenti: giustappunto, o con me o contro di me), sono dei privilegiati, dicevo, perché si mettono in tasca, al prezzo corrente di un cd, qualcosa che ben di rado oggi puoi ottenere, acquistando un cd: ovvero, una raccolta di una decina di canzoni tutte buone, o quantomeno dignitose, e a volte qualche perla. Voglio dire che magari i Nomadi non azzeccano un hit ad ogni album (però spesso le loro canzoni diventano tormentoni radio, e anche in questo avrebbero molto da insegnare a certi bambocci di giornata), però non ti rifilano una fregatura manco a morire. Tu paghi per dieci canzoni, e loro ti danno dieci canzoni che - presumendoti fan dei Nomadi - sono canzoni dei Nomadi, e tu ci trovi dentro quello che cerchi, e non ti senti truffato.

Questa politica, oltre a rispecchiare l'onestà di fondo di gente che fa musica per passione e per mestiere, e rispetta se stessa e i propri clienti, si è rivelata pagante anche sul piano del business: quarant'anni sono tanti per qualsiasi azienda, un'enormità per un'azienda che produce intrattenimento, ed è quindi esposta più di qualsiasi altra ai capricci del mercato e del gusto. Eppure, i Nomadi oggi sono una delle rarissime certezze dell'industria discografica italiana: gente che parte da una base garantita di cento-centocinquantamila copie, qualunque cosa faccia.

Ma allora, domanderà l'ingenuo lettore ignaro della mentalità nomade, chi glielo ha fatto fare di andare a Sanremo? Beh, intanto perché se tu fai un buon prodotto hai il dovere - verso te stesso, e verso il prossimo - di farlo conoscere anche agli altri, a chi non sa. E poi perché la storia dei Nomadi è una storia bellissima: e le storie bellissime bisogna raccontarle. E il Festival è un buon posto, per raccontare storie a chi ha voglia di ascoltare.

Nomadi
Conme o contro di me
Atlantic, s.i.p.


01 Marzo 2006[Recensione tratta da http://robysommo.giovani.it/ ]

Nomadi - Con me o contro di me (2006)

Veniamo dunque a questo CON ME O CONTRO DI ME.

Aspettavo con ansia questo disco, aspettavo al varco i Nomadi, con occhio critico sia per quanto riguarda i testi (ripetitivi nell'ultimo lavoro), sia per ciò che concerne l'aspetto prettamente musicale.
Ebbene, già al primo ascolto questo disco mi ha restituito i Nomadi che amavo, che ho sempre amato: tastiere onnipresenti, chitarre graffianti, un Danilo Sacco in gran forma dal punto di vista vocale, un Massimo Vecchi sempre graffiante con i suoi due brani, testi forti, chiari, che fanno riflettere, sognare, pensare.
Insomma, dopo il primo ascolto il sorriso era chiaramente dipinto sul mio volto.

Al primo ascolto ne sono seguiti altri, e il giudizio non ha fatto altro che migliorare ancora, e posso dire che questo è, a mio avviso, un ottimo disco.

Entriamo ora nello specifico.

Il brano di apertura è il brano portato a Sanremo, ovvero
Dove si va, una canzone in cui si parla di un soldato che scrive una lettera dal fronte. Brano contro la guerra, non se ne hanno mai abbastanza, di questi tempi. Chitarre in primo piano, in questo pezzo, con l'organo Hammond di Beppe Carletti che impreziosisce il tutto.

Si prosegue con
Occhi aperti , brano in cui fa la sua prima comparsa un ospite di eccezione, il jazzista Paolo Fresu, trombettista di indubbio valore. La tromba impreziosisce un bel brano riflessivo, in cui l'invito è quello del titolo, occhi aperti per assaporare la vita, in ogni suo momento.

Il terzo brano è
Non è un sogno , la prima delle due canzoni cantate da Massimo. Un synth pregevole , intervallato dal pianoforte, è quello che caratterizza questo brano, oltre alla solita grinta di Max. Uno dei brani più belli del disco, che è un invito a non lamentarsi troppo della propria vita, quando c'è chi sta peggio, molto peggio di noi.

Il quarto brano è quello che dà il titolo all'album,
Con me o contro di me: le contraddizioni e le domande che inquietano l'uomo sono le protagoniste del brano. Spesso, troppo spesso, ci si trova contrapposti a persone in una lotta spietata. Atmosfera cupa, con chitarre e archi in evidenza.

Il brano n° 5 è
Ancora non so, brano dall'atmosfera "rustica", che si respira ascoltando le parole. La curiosità di quello che il domani ci regalerà, e le mille esperienze passate e a volte lasciate a metà, sono i temi dominanti del brano, caratterizzato dalla presenza massiccia delle tastiere di Carletti.

Quella che nelle cassette è la facciata B si apre con
Status Symbol, l'altro brano cantato da Massimo, ancora più grintoso di quanto non sia in Non è un sogno. Brano rock in cui vengono sbeffeggiati tutti gli status symbol e le manie della società moderna. Piacevole.

Il settimo brano è il brano d'amore, amore delicato, amore fatto di distanze piacevoli, che rendono ancora più bello questo sentimento. Il titolo è
Ci vuole distanza , e in questo pezzo a farla da padrona è la tromba di Fresu, qui alla sua seconda e ultima apparizione nel disco.

Passando all'ottavo brano, si arriva a uno dei pezzi più belli del disco, secondo il mio modesto parere, ovvero
L'aviatore . Brano caratterizzato dallo splendido pianoforte di Carletti e da un'interpretazione vissuta come quella di Danilo Sacco, L'aviatore affronta il tema della fine del mondo dall'ottica di un pilota che è stato il prescelto per essere l'unico superstite, affinchè possa raccontare (a chi, non è dato saperlo) la sua esperienza e mettere in guardia una nuova umanità dai comportamenti che possono portare alla distruzione del mondo. Per chi è fan dei Nomadi, non sfuggiranno le analogie tematiche con brani quali la storica Noi non ci saremo, e la meno famosa Origini.

Andando avanti, ecco
Ricomincia così, brano caratterizzato dallo splendido pianoforte di Carletti, e che affronta tematiche già affrontate in brani come Certo che puoi e La libertà di volare (2000): quando ci si sente giù, scoraggiati perchè dopo aver dato tutti noi stessi non abbiamo ricevuto niente in cambio se non sofferenza, mai disperare. La vita può cambiare all'improvviso e ridonarci il sorriso.

Tocca a
L'ultima salita chiudere il disco. Un brano di speranza, come il precedente, caratterizzato dalle ottime chitarre di Cico Falzone, e dalla bella performance vocale di Danilo Sacco. Le salite che ci si pongono davanti sono tante, ma non ci si deve abbattere.

In definitiva, un ottimo disco, un deciso passo avanti rispetto al deludente Corpo Estraneo: i Nomadi sono tornati, e hanno ancora molto da dire, e da dare a me, e a migliaia di altri fans.


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